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TABU’
(secondo Marina Fedorova)

Passo dopo passo, sono stata impiegata presso un’agenzia di incontri ucraina, poi iscritta a varie grandi agenzie americane, e infine direttrice del sito d’agenzia matrimoniale più visitato in Francia: ho così acquisito una solida esperienza in materia di relazioni fra donne russe e uomini occidentali. Avendo occupato questi 3 gradi nel sistema (impiegata, iscritta e direttrice), ho potuto essere testimone dei peggiori imbrogli e manipolazioni.

Desidero dividere con voi la mia esperienza per produrre, negli uomini occidentali, americani o europei, che desiderano incontrare una donna russa, una vera presa di coscienza della situazione: ho deciso di mettere alla luce del sole alcune pratiche poco chiare, per non dire malsane, che regolano il mondo degli incontri Est-Ovest.

Mentre ero alla ricerca dell’uomo della mia vita in occidente, ho vissuto momenti difficili, pieni di dubbi e grande tristezza, ed ho talvolta avuto paura per la mia vita. Rivelandovi parte del mio passato in questa rubrica, non ho che un’ambizione: darvi i mezzi necessari per evitare di cadere in alcune trappole ed aiutarvi a trovare più facilmente la donna della vostra vita.

Pensate che sia difficile per un uomo occidentale, avere successo in un’unione con una donna russa? Vi accorgerete che una donna dell’Europa dell’est, che vuole trovare l’uomo della sua vita in occidente, deve subire un vero percorso di guerra.

 

In questa rubrica troverete dei links a dei siti che vi riveleranno affari loschi e oscure manipolazioni commerciali compiute da Holliwood sul fenomeno degli incontri internazionali. Scoprirete dei fatti, non delle voci. Niente cliché qui, niente tabù, solo la verità nuda e cruda.

Per me conta solo la verità, che piaccia o no a certe agenzie.

Programma di questa rubrica: frode, sesso e assassini!!!

Capitolo primo. Dietro la facciata: come guadagnano le agenzie?

Capitolo secondo. I “viaggi gruppo” o il mercato di schiave del terzo millennio.

Capitolo terzo. Incontri con un futuro assassino.

 

Capitolo primo. Dietro la facciata: come guadagnano le agenzie?

Poiché vivevo in una bellissima città, con un clima di tipo mediterraneo, in riva al mare (Sevastopol), e con molti amici e un ragazzo giovane, bello e ricco, cos’è stato a spingermi a cercare un marito all’estero?

Risposta: volevo fondare una famiglia “democratica”, e vogliate intendere cioè che non avevo intenzione di lavorare tutta la vita avendo in più i doveri domestici da svolgere, senza alcun aiuto da parte del mio futuro marito. Questo faceva abbastanza ridere agli uomini che conoscevo: era impensabile per loro di dover aiutare la propria moglie negli affari domestici, nell’educazione dei figli e nel far da mangiare. Avendo un carattere forte e non facendo parte del tipo “obbedisco”, ho deciso di cambiar aria, ovvero di fargliela vedere a tutti: mi troverò un uomo comprensivo, romantico e buon padre di famiglia… all’estero.

Non pensavo che questo sarebbe potuto diventare difficile o addirittura rischioso.

Mio zio dirigeva un’agenzia matrimoniale internazionale a Sevastopol: l’agenzia Arta. Quando mi propose un posto nell’agenzia, accettai subito, perché mi appassionava il fatto di consigliare le persone: mi occupavo del controllo dei profili delle aderenti e dei contatti con 3 piccole agenzie americane che utilizzavano gli archivi di mio zio. All’occorrenza facevo anche da interprete per gli americani che venivano a Sevastopol ad incontrare le loro “dolci metà”. Il funzionamento dell’agenzia era semplice: mio zio inviava per posta i profili delle varie aderenti alle 3 agenzie americane, che li pubblicavano sul loro sito internet, le coordinate delle signorine venivano vendute all’unità e mio zio riceveva una percentuale su ogni vendita. Altre risorse per l’agenzia Arta erano la traduzione delle lettere ed il servizio e-mail (mio zio riceveva per e-mail le lettere degli americani, e le ragazze venivano all’agenzia a recuperare queste lettere e vi rispondevano direttamente).

Mio zio riceveva continuamente proposte di collaborazione da parte di altre agenzie locali (le agenzie di incontri internazionali cominciavano a spuntare come funghi in Crimea), che chiedevano di condividere gli archivi dei profili dei membri. Vivendo a Sevastopol e potendo quindi facilmente controllare i profili delle iscritte alle altre agenzie, mi resi conto che un buon numero di ragazze presentate nei loro archivi erano già sposate o addirittura non esistevano nemmeno!!! Alcune agenzie disoneste mi hanno confessato che alcune ragazze non rispondevano agli americani, ma erano queste agenzie ucraine che rispondevano per loro e inviavano false risposte positive per guadagnare sui servizi di traduzione ed e-mail!

Che si voglia o no, il business degli incontri fra ragazze dell’Est e occidentali, diventa sempre più sviluppato, genera dei mestieri e stuzzica gli appetiti: un po’ di immaginazione e qualche centinaio d’euro sono sufficienti ad organizzare grandi frodi internazionali.

Dei malintenzionati fanno pubblicare degli annunci di “casting femminile” in una rivista gratuita in Europa dell’est, in modo da collezionare un elenco di foto realizzate da professionisti in studio o all’esterno, con ragazze con un bel viso e spesso vestite in modo sexy, spendendo poche decine d’euro. Le ragazze non pensano che le loro foto potrebbero essere pubblicate su internet (non hanno spesso accesso ad internet), così gli impostori inviano le foto, un falso profilo ed un indirizzo e-mail (anonimato garantito) a varie agenzie di incontri internazionali e le agenzie verificano solo raramente i profili. I navigatori internet, vedendo la foto, comprano l’indirizzo internet della ragazza. Per 10 euro ad indirizzo, l’affare è decisamente conveniente per l’agenzia, che resta soddisfatta e non si disturba a controllare la veridicità delle informazioni, mentre gli impostori reclutano un interprete che si occupa della falsa corrispondenza con gli uomini occidentali. Il loro scopo è prendere più soldi possibili in minor tempo possibile (per maggiori dettagli consultate la mia guida anti-frode). Gli occidentali vittime di truffe, non fanno mai causa ai delinquenti, perché i processi internazionali sono lunghi e costosi. Ma i tempi cambiano: recentemente vari americani che erano stati derubati, si sono uniti in gruppo per iniziare un processo che hanno vinto: lo polizia russa ha arrestato gli impostori. Vedi http://www.antiscam.net/data/arrested.htm

Volendo trovare l’uomo della mia vita in occidente, ho pubblicato la mia foto ed una breve descrizione del mio carattere nell’agenzia Arta, e le 3 agenzie americane hanno così pubblicato tutto sul loro sito internet. Ricevevo regolarmente delle proposte di corrispondenza da parte di Americani, ma i loro profili non mi interessavano, perché erano spesso più vecchi di me (in media 25 anni di più).

Piuttosto di passare attraverso l’agenzia di mio zio, ho allora deciso di contattare direttamente le due più grandi agenzie americane che facevano regolarmente delle pubblicità nelle riviste femminili ucraine come “Nataly”. Nelle ultime pagine c’erano infatti degli spazi pubblicitari per agenzie americane, italiane e tedesche, che non lasciavano spazio a equivoci: “centinaia di uomini americani ed europei, con una buona situazione finanziaria, sognano di sposarsi con donne russe”.

Ho inviato il mio profilo e ho subito ricevuto centinaia di lettere da americani, inglesi, italiani e perfino un giapponese ed un egiziano. Poco a poco ho capito come funzionavano queste agenzie e come potevano trarre grandi benefici.

Le agenzie occidentali cominciano in generale a reclutare le loro aderenti, piazzando degli annunci su dei giornali, nei quali dicono di poter aiutare le donne straniere a trovare l’uomo della loro vita in occidente Le ragazze inviano il loro profilo a 10 o 15 agenzie differenti, in modo da ottimizzare le chances e, una volta che l’agenzia ha un numero sufficiente di iscrizioni (circa 200 profili), apre un sito internet dove offre agli uomini occidentali la possibilità di comprare indirizzi di donne russe sia all’unità che attraverso un abbonamento. I prezzi sono in generale di 10 euro ad indirizzo, da 8 a 15 euro per la traduzione di una pagina e da 4 a 8 euro per l’invio di una lettera per e-mail. L’invio di regali, la traduzione o il servizio e-mail delle agenzie occidentali sono più cari e meno flessibili che quelli delle agenzie locali (russe o ucraine).

All’inizio un’agenzia pubblicherà tutti i profili nei suoi archivi, poi, una volta collezionato un gran numero di candidature, selezionerà le aderenti in termini di “commerciabilità”, ovvero delle possibilità maggiori o minori che il profilo sia comprato. Più l’agenzia è sviluppata, maggiore sarà la sua selettività in quanto a profili. Le candidature vengono controllate raramente, e non pensate che se una ragazza non è ancora stata contattata, allora sarà più disperata: ogni ragazza invia il suo curriculum a più agenzie differenti, e ciò significa che riceve varie risposte ogni settimana! Certe agenzie acquistano direttamente gli indirizzi di alcune ragazze presso agenzie locali, al fine di rivenderli in Europa. Una volta che un’agenzia ha circa un migliaio di profili disponibili, comincia ad organizzare dei “viaggi di gruppo” in Russia e Ucraina, e l’agenzia invita perciò le aderenti ad andare nella città dove ci sarà la “riunione”. Visto che la Russia è il più gran paese del mondo, è spesso difficile per le ragazze di spostarsi, così l’agenzia decide, per riunire il maggior numero di ragazze possibili, di piazzare degli annunci sui giornali locali, informando le ragazze che nella tale città dove sono residenti stanno per arrivare decine di occidentali alla ricerca dell’anima gemella. Le ragazze interessate, ricevono un invito e vengono inscritte nell’agenzia (la loro identità è normalmente verificata), e le più carine vengono ovviamente invitate a ripresentarsi nei meeting futuri dove le si incoraggerà a partecipare a vari “viaggi di gruppo”. Se l’agenzia ha successo, essa avrà un sempre maggior numero di iscritti occidentali e le ragazze riceveranno un numero crescente di lettere. Più ne riceveranno, più raccomanderanno l’agenzia alle amiche e l’agenzia riceverà quindi un sempre maggior profitto. Più avrà profili di seducenti ragazze russe, più avrà clienti occidentali. Più avrà clienti, maggiore sarà il numero di risposte alle ragazze russe. BINGO.

A causa della presenza di grandi banche dati, spesso le ragazze non sanno nemmeno a quali agenzie sono iscritte: due grandi gestori mondiali si dividono il mercato e vendono le coordinate delle donne russe a qualunque acquirente. Il loro funzionamento è semplice e simile a quello di un sistema franchising: si crea un sito internet utilizzando le loro banche dati (fra 10000 e 20000 ragazze russe!!!) e ci si prende carico della pubblicità del sito nel proprio paese, in modo da avere più visitatori possibili, mentre loro conservano tutti i diritti sui contenuti del sito e la gestione dell’archivio. Si è così proprietari solo del nome del dominio, si prende una cifra corrispondente circa al 30% dei guadagni sulle vendite degli indirizzi, senza però avere direttamente accesso ad essi. Entrambi i gestori hanno circa un centinaio di siti da loro dipendenti, ci sono perciò decine e decine di siti che vendono gli stessi indirizzi!

Certe agenzie segnalano sui profili quante volte questo profilo è stato venduto: le 10 ragazze che hanno più successo, vedono in generale il loro profilo venduto circa 3000 volte in una sola agenzia!!! Conosco personalmente (eravamo insieme all’università) la ragazza che ha più successo su uno dei due gestori: cresciuta in una famiglia molto ricca e abitante a Sevastopol, lei esce con ragazzi russi considerati come i nuovi ricchi, è felice e non ha la minima idea di lasciare il suo paese. Tutto il successo è dovuto semplicemente al fatto che lei aveva inviato un giorno il suo profilo ad un’agenzia che l’ha aggiunto alla banca dati: la popolarità crescente del gestore ha fatto il resto.

Ero inscritta a cinque agenzie internazionali ed il mio profilo piaceva molto, il mio indirizzo è stato venduto più di 400 volte! Facevo parte di quelle che le agenzie chiamano le “most sellable faces”, e  devo dire che non sembravano assolutamente aver fretta di vedermi trovare il mio principe azzurro! Alcune agenzie hanno continuato a vendere il mio indirizzo fino a due anni dopo il mio matrimonio e ho dovuto minacciarle di denunciarle perché smettessero di portare avanti questa truffa.

Ricevevo decine di lettere la settimana, la maggiorparte dagli Usa, dalla Gran Bretagna e dall’Italia. Talvolta le proposte che mi venivano fatte erano decisamente sospette: alcuni uomini mi offrivano posti molto ben remunerati come ballerina o cameriera, posti che ho naturalmente sempre rifiutato, in quanto rappresentavano un biglietto di andata verso la prostituzione.

Il solo inconveniente di comprare un indirizzo in una grande agenzia di incontri internazionali è perciò quello di dover affrontare la “concorrenza” di migliaia di altri uomini occidentali. Una bella ragazza può così ricevere fino a 50 lettere per settimana, soprattutto se ha un indirizzo e-mail (le belle donne russe con un indirizzo e-mail personale non restano single a lungo). Ma la vendita degli indirizzi ed il servizio e-mail non costituiscono delle entrate sufficienti, il grande business si fa con dei “viaggi organizzati”, sia in forma di gruppo che personalizzata.

Capitolo secondo. I “viaggi gruppo” o il mercato di schiave del terzo millennio.

Un “viaggio di gruppo” consiste in una ventina di uomini, di differente età e ceto sociale ed economico, riuniti dall’agenzia per un viaggio organizzato in una grande città russa o ucraina. Questa ventina di uomini soggiorna in un hotel e ciascuno di loro dovrà incontrare almeno 20 ragazze, anche se di fatto ne incontrerà molte di più.

Ho partecipato a cinque differenti “viaggi di gruppo” nel 1998 e nel 1999. Ricevevo un invito sul quale erano segnalati la data, l’ora ed il luogo dell’incontro, lo spostamento e le spese d’alloggio erano interamente a mio carico. Sull’invito, una frase rivelava nero su bianco l’atmosfera di questi incontri: “Potrete presentarvi con un’amica, ma questa dovrà assolutamente essere molto carina”. Delle ragazze invitate da alcune amiche mie e che si sono presentate all’hotel dove c’era il meeting (dopo aver pagato di tasca loro il viaggio fino a là) si son viste rifiutare l’ingresso a causa del fatto che non erano abbastanza belle!

Ecco come si svolgevano gli incontri: dalle ore 19 alle 21, le ragazze più carine venivano condotte in una sala dove venivano realizzati servizi fotografici e, più raramente, video. In effetti, per un sito che vende indirizzi di donne, è ancora meglio presentare foto di qualità professionali e magari un tantino sexy: più le foto saranno riuscite bene, maggiore sarà il numero di volte in cui l’indirizzo verrà venduto!

Dopo questa sessione foto, le ragazze vengono guidate nella grande sala delle conferenze dell’hotel, mentre al centro di questa stanza gli uomini occidentali (circa 40 per le grandi aziende, 15 per le più piccole) sono seduti ciascuno ad un piccolo tavolo rotondo in compagnia di un’interprete. Per le ragazze restano sempre ben pochi posti a sedere, ed esse devono quindi rimanere in piedi; non a caso, gli uomini possono così meglio giudicare il fisico delle ragazze presenti.

Le ragazze portano un numero ciascuna (bianco per le nuove iscritte o per le ragazze invitate da un’amica e giallo per le ragazze iscritte all’agenzia da più settimane) e sfilano davanti agli uomini, i quali annotano su un foglio il numero delle ragazze che gli interessano di più. Una volta che la lista è completa, chiamano gli organizzatori, che si occupano di fissare un appuntamento con ciascuna delle ragazze selezionate.

Circa 60% delle ragazze presenti, vengono solo per il piacere di farsi offrire champagne e cocktails, passare una serata in un ristorante di lusso, o accaparrare un po’ di dollari a questi uomini; ciò che fa più ridere gli occidentali è infatti il modo in cui le ragazze si buttano sui calici di champagne appena un cameriere entra in sala! Non ho mai bevuto una sola goccia di champagne a questi meeting, perché trovavo lo spettacolo pietoso. Del 40% delle ragazze serie, la metà condividono i miei sentimenti e non vogliono quindi più tornare a questi meeting, in quanto assolutamente irrispettosi della loro dignità! E’ infatti un vero e proprio mercato! Parecchie ragazze fanno lunghi viaggi per partecipare a questi meeting nella speranza di incontrare l’amore della loro vita, si dice loro che ci saranno migliaia di uomini occidentali di eccellente livello morale e con intenzioni assolutamente serie, mentre in realtà è tutto il contrario!

Per quanto riguarda gli uomini, almeno la metà fra di loro sono quelli che possiamo chiamare dei “clienti abituali” di queste agenzie di incontri: il loro unico obbiettivo è quello di avere la possibilità di scegliere nello stesso posto fra varie diverse ragazze con cui passare una piacevole serata in un ristorante o in un bar, cercando in generale di finire la serata insieme nella loro camera d’albergo. La maggiorparte delle ragazze russe rifiuta di dormire con loro la prima sera, ma questo non è certo il caso delle “professioniste” dei “viaggi di gruppo”: i grandi hotel  delle città importanti come Mosca, San Pietroburgo e Kiev, sono infatti il miglior campo d’azione per le prostitute russe o ucraine, e decine di prostitute della città si fanno trovare nell’hotel proprio quando arrivano i gruppi di occidentali! Queste ragazze si vestono in modo agghiacciante e si fanno passare per donne alla ricerca del loro grande amore!

Contrariamente alle poche ragazze serie presenti a questi incontri, tutte piuttosto timide e piene di vergogna per questa messa in scena, le prostitute sanno perfettamente come sedurre rapidamente gli uomini occidentali, che passano così la serata con loro! Solo il 25% degli uomini presenti a queste riunioni riescono a trovare una ragazza veramente interessante.

Indice evidente della diffusione dei “viaggi di gruppo” negli Usa, è che Hollywood si è impossessata del soggetto: è infatti in preparazione un film intitolato “A foreing affair”, il sottotitolo “They are not looking for love, they are looking for a wife” (Non stanno cercando l’amore, stanno cercando una moglie) lascia subito intendere che non si tratta di una storia d’amore! Vedi http://aforeignaffair.net/index1024.shtml

I “viaggi di gruppo” non mi avevano naturalmente dato la possibilità di trovare l’uomo della mia vita, e ho perciò continuato a corrispondere con vari uomini occidentali per più mesi. Spesso mi sono accorta che alcuni di loro compravano l’indirizzo di una donna russa solo per poter fantasticare con una relazione assolutamente virtuale, ho così scoperto che alcuni erano addirittura sposati, e scambiavano lettere d’amore solo per uscire dalla noia del quotidiano. Le agenzie non si prendevano mai il disturbo di verificare la situazione familiare di coloro che compravano gli indirizzi, e questi uomini sparivano così dopo una decina di lettere.

Capitolo terzo. Incontri con un futuro assassino.

Visto che ero molto selettiva, ho voluto incontrare solo tre uomini, che sono venuti in viaggio in Ucraina per vedermi. Il primo era un uomo molto intelligente, professore importante nell’università di Seattle e che mi ha scritto per vari mesi delle bellissime lettere: il prof. Indle King. Mi prometteva una vita familiare felice, e sembrava aver capito i miei bisogni di realizzarmi sia professionalmente che socialmente; mi aveva promesso di fare il possibile per farmi integrare nella società americana, aiutarmi a continuare i miei studi nell’università di Seattle e trovare un buon lavoro, ma non mi aveva inviato che poche foto che non facevano nemmeno molto capire come fosse fisicamente.

Malgrado il suo aspetto grassoccio, era un grande seduttore che sapeva come parlare alle donne ed essere un perfetto gentlemen. Ma la realtà era un’altra. Dovevo passare con lui 5 giorni a Kiev, ma ne restai solo 2: era un uomo psicologicamente instabile, lunatico, che scoppiava a ridere senza ragione per piangere un minuto dopo, con tendenze piuttosto aggressive. Mi aveva detto di essere venuto in Ucraina solo per vedere me, ma ho scoperto che aveva mentito, cosa che detesto assolutamente. Durante una cena infatti, aveva lasciato sul tavolo la sua valigetta aperta, e all’interno ho visto una visa intestata a mio nome ed un’iscrizione all’università. Unico particolare spiacevole: c’erano esattamente gli stessi altri documenti per altre 4 ragazze della mia stessa età. Il suo viaggio era perfettamente pianificato, e la prossima ragazza che doveva incontrare si trovava in Kirghikistan, una certa Anastasia Solovieva.

Ne ho subito fatto uno scandalo e lui si è profuso in scuse, dicendo che sperava di incontrare la donna della sua vita durante quel viaggio, senza dover ritornare 3 o 4 volte ed io ho risposto che tutto ciò non mi avrebbe creato problemi se lui l’avesse specificato prima di venire a trovarmi.

Era un uomo piuttosto taccagno, che mi ha invitato solo nei bar più sgualfi e che cercava di contrattare per ogni conto al ristorante.

Il secondo giorno del nostro incontro ha rischiato di trasformarsi in un dramma: alla fine della serata infatti ha iniziato a diventare molto aggressivo e ha tentato di stuprarmi, io mi sono messa ad urlare più che potevo, l’ho minacciato di chiamare la polizia, dicendogli che ero nel mio paese e conoscevo i miei diritti, non ero una ragazza facile e non avrei quindi esitato a denunciarlo, nel caso avesse provato a violentarmi. A quel punto si è calmato e mi ha lasciato andar via, io ho preso il primo treno per Sevastopol e non ho più sentito parlare di lui… fino ad un certo 15 aprile 2002, ovvero due anni dopo il mio matrimonio, quando navigando su internet, mi sono per caso imbattuta nella notizia, di prima pagina sui giornali americani, di una ragazza russa di nome Anastasia Solovieva, assassinata dal suo marito americano. Leggendo il nome dell’assassino sono quasi svenuta: si trattava del famoso professore di Seattle, sig. Indle King in persona!

Per maggiori informazioni leggete http://seattlepi.nwsource.com/local/59387_king22.shtml I media russi e americani ne hanno parlato in diversi articoli, e la reputazione delle agenzie di incontri internazionali non ne ha certo tratto vantaggio.

Il secondo americano che ho incontrato era venuto a Kiev in compagnia di suo fratello, il quale aveva ugualmente invitato una ragazza da Sevastopol. Quest’uomo ha avuto la faccia tosta di invitarmi nel più lussuoso hotel di Kiev, nello stesso periodo in cui si svolgeva un incontro dei famosi “viaggi di gruppo”, a cui partecipava insieme a suo fratello. Non ho capito per quale ragione mi ha pagato viaggio e hotel, se partecipava allo stesso tempo ad un “viaggio di gruppo”. Il mattino mi usava come interprete, e la sera mi abbandonava per incontrare le ragazze che partecipavano al gruppo, e questo comportamento, dopo mesi di corrispondenza affettuosa, mi ha ovviamente molto delusa (e questo è ancora un eufemismo). L’altra ragazza era nella mia stessa situazione, e forse addirittura più disgustata di me: aveva infatti dato molta importanza a questa relazione e ne era rimasta ferita.

Dopo essere stata impiegata presso un’agenzia matrimoniale internazionale ucraina e aderente manipolata delle agenzie di incontri americane, ho iniziato a disperare di trovare l’uomo della mia vita.

Ho fatto allora l’ultimo tentativo: mi sono iscritta ad una piccola agenzia matrimoniale francese, che è poi scomparsa. Mi ha contattato un ragazzo che si era profondamente innamorato di me, mi ha chiamato tutti i giorni per tre mesi e infine mi ha invitato in Francia. Ho preso l’aereo con il mal di pancia: andavo ad incontrare uno sconosciuto. Dopo tre ore di volo, siamo atterrati all’aereoporto di Roissy… ed ecco il colpo di fulmine! Ci siamo sposati un mese e mezzo dopo, ed è ormai da quattro anni che viviamo insieme nella perfetta armonia.

Dopo quegli anni di orrori, potevo finalmente gustarmi il piacere di una vita di coppia felice. Ricordando questa ricerca dell’uomo della mia vita, con quegli istanti di dubbio e di incertezza, d’angoscia e tristezza, ho iniziato a sognare un’agenzia matrimoniale onesta, rispettosa dei suoi iscritti, e senza vergogna di dire la verità forte e chiara, senza paura di denunciare frodi e preconcetti. Non avendo mai avuto la fortuna di incontrare un’agenzia simile, ho semplicemente deciso di crearla, affinché le ragazze russe possano cercare l’uomo della loro vita in occidente senza subire le stesse ingiustizie che ho subito io.

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