D. Esistono altre agenzie che propongono
incontri con donne russe per un’unione sincera e duratura.
Ci sono differenze con la vostra? Quale devo
scegliere?
R. Hanno degli uffici stabili in Europa
dell’est? Offrono dei video delle candidate? Hanno un servizio di
videoconferenza che vi permetta di vedere e parlare in diretta con le donne con
cui siete in contatto? Offrono la traduzione gratuita delle vostre lettere
realizzata da un interprete professionale? Hanno un servizio di conferenza
telefonica con un interprete? I loro archivi sono stati controllati da un sito
anti-truffa e vengono costantemente aggiornati? Organizzano dei viaggi in
Europa dell’est? Hanno delle consiglieri disponibili 7 giorni su 7?
La nostra agenzia può essere fiera di
rispondere “Sì” a tutte queste domande.
D. Ho contattato altre agenzie e comprato
indirizzi di donne russe per iniziare una corrispondenza con loro, ma la
maggior parte non mi ha mai risposto o era già sposata da mesi. Le donne
del vostro archivio sono belle, ma sono serie ed esistono veramente?
R. Prima di potersi iscrivere nella nostra
agenzia una donna deve passare per varie tappe, destinate a verificare la sua
identità e le sue motivazioni a costruire una famiglia:
- ciascuna di loro è convocata dalla
direttrice della nostra filiale locale per un’intervista personale,
- se l’intervista va bene, viene firmato un contratto
con la nostra agenzia,
- per provare la sua identità e la sua
situazione familiare, la ragazza in questione deve donare una copia dei suoi
documenti ufficiali.
Attraverso i nostri servizi di
videoconferenza, conferenza telefonica e servizio e-mail, siamo in contatto
costante con le nostre iscritte, e possiamo così aggiornare il nostro
archivio. Lavoriamo in stretta collaborazione con i siti anti-truffa, il cui
scopo è quello di segnalare i profili bidone o le donne malintenzionate.
Siamo classificati fra le poche agenzie che dispongono un archivio di donne
dell’Europa dell’est degno di fiducia, e abbiamo la reputazione di un’agenzia
rigorosa e molto esigente per quanto riguarda i criteri di selezione delle
ragazze.
D. Ho avuto varie delusioni amorose in
passato, posso ora dare fiducia ad una donna russa o ucraina che, per di
più, è molto bella e intelligente?
R. Assolutamente si! Le donne russe che
decidono di lasciare il loro paese, non prendono questa decisione alla leggera,
e tutte quelle iscritte alla nostra agenzia sanno ciò che questo
significa: dovranno abbandonare la loro famiglia e i loro amici per andare in
un paese straniero dove l’unica persona che conoscono sarete voi, non
sentiranno più parlare la loro lingua natale e saranno all’inizio completamente
dipendenti da voi. Ma tutto questo sono pronte a farlo per l’uomo che
saprà conquistarle! Pensate, credete che ce ne siano molte pronte ad un
tale gesto?
D. Perché queste donne cercano un
marito straniero?
R. Semplicemente perché la situazione
della donna in questi ultimi dieci anni è decisamente peggiorata in
Europa dell’est. Le donne russe vogliono essere rispettate e desiderano
ottenere l’uguaglianza dei sessi, esattamente come le donne occidentali.
Vogliono sposare un uomo che sappia riconoscere i loro diritti e le rispetti, a
differenza degli uomini russi, per i quali purtroppo il ruolo della donna in
seno alla coppia non ha praticamente avuto un’evoluzione. Si è creato un
divario fra la mentalità degli uomini e quella delle donne russe: quest’ultime
si volgono ormai, per creare una famiglia, agli uomini occidentali, più
rispettosi dei diritti delle donne.
In generale, i cambiamenti politici ed
economici che hanno sconvolto i paesi dell’ex-Unione Sovietica a partire dagli
anni ’90, hanno dato avvio ad un processo di marginalizzazione delle donne, sia
per quanto riguarda la loro rappresentazione in campo politico, che per quanto
riguarda quello economico. In teoria l’uguaglianza dei sessi continua ad essere
professata nelle costituzioni dei paesi dell’Europa occidentale e orientale, ma
di fatto la realtà è un’altra. Se il comunismo aveva dato grandi
vantaggi alle donne, soprattutto nel campo dell’educazione e della
sanità, esso non era comunque riuscito ad imporre una vera uguaglianza
dei sessi. Al giorno d’oggi, con un passaggio all’economia di mercato, la
condizione della donna si deteriora.
La questione della discriminazione sessuale
non è mai stata veramente affrontata, e le mentalità sono rimaste
tradizionaliste. In realtà le donne si assumono un carico di impegni
relativi al lavoro e alle occupazioni domestiche superiore di 15 ore
settimanali rispetto agli uomini. L’uguaglianza in termini lavorativi non si
è mai tradotta in un’uguaglianza a livello di occupazione delle faccende
domestiche.
Argomento tabù, tenuto assolutamente
nascosto dal regime comunista, le violenze sulle donne, solo recentemente sono
state soggetto di un’indagine sui giornali in Romania e Polonia. Un’indagine a
Mosca ha rivelato che più di un terzo delle donne divorziate erano state
picchiate dal marito. Le violenze sulle mogli sono in teoria punite dalla legge
russa, ma nella stragrande maggioranza dei casi i colpevoli non incorrono in
alcuna sanzione. In Armenia, Bulgaria e Georgia, le violenze fra congiunti non
vengono punite dalla legge. In Slovenia le si punisce solo se sono “gravi”, ma
non se le conseguenze sono “leggere” come, precisa la legge, “fratture del
naso, denti rotti…”. Ogni anno, 60000 donne sono oggetto di violenze da parte
dei loro congiunti in Bulgaria, e solo l’1% dei casi viene segnalato alla
polizia. In generale le rivendicazioni sullo stato della donna nell’Europa
dell’est sono mal giudicate dalle società di questi paesi. Lo slogan
dell’uguaglianza dei sessi è stato sbandierato per anni dal regime comunista,
anche se tutti sapevano bene che non corrispondeva assolutamente alla
realtà.
Le rivoluzioni “socialiste” dell’est, si
proponevano l’ambizione di un uomo nuovo, ma anche di una donna nuova.
Più illusori che reali, dei passi avanti sono stati fatti, una certa
uguaglianza è stata raggiunta, ma le donne della Perestroika rigettano
in parte questo modello, tanto più che l’arrivo della disoccupazione le
spinge fuori dal mercato del lavoro.
Al giorno d’oggi, il tasso di disoccupazione
delle donne è del 5% superiore a quello degli uomini, e non è
raro che in Polonia, un datore di lavoro esiga, prima di assumere una donna, un
test che dimostri che questa non sia incinta. In Bulgaria e Romania, annunci
apertamente discriminanti sul piano sessuale riempiono le colonne dei giornali.
Oggi, col nuovo “socialismo reale”, più
di mezzo secolo dopo l’adozione della legislazione che proclamava l’assoluta
uguaglianza dei sessi, le differenze saltano agli occhi con grande evidenza.
L’evoluzione del codice familiare adottato in Russia nel 1919 e rimaneggiato
fra il 1926 ed il 1936, dà una chiara idea della discriminazione a cui
erano sottoposte le donne in URSS. Si mettevano per esempio restrizioni
all’aborto e alla libera unione, quando si incoraggiava d’altra parte la maternità.
All’indomani della Rivoluzione d’Ottobre,
l’Unione Sovietica (seguita dai suoi stati satellite) proclamava
l’emancipazione della donna sul lavoro, in armonia con la maternità. Le
misure adottate negli anni ’70, come il congedo per maternità o malattia,
hanno rinforzato questa idea di madre lavoratrice, evidentemente a causa di
mancanza di mano d’opera. Di fronte alle pretese totalitarie dello
Stato-partito, la famiglia appariva allora come il nucleo destinato
all’iniziativa e all’autonomia della persona, ma questa tendenza generale a
conservare il privato rispetto alle ingerenze del potere statale, non poteva
che mascherare la disuguaglianza dei sessi. E questa eredità dell’era
comunista, non incoraggia certo le donne a portarsi in primo piano.
Negli ultimi anni, le cose sono cambiate. In
Russia ad esempio, i giornali femminili diffondono l’idea di una donna libera,
secondo il modello occidentale, e rompono qualche tabù riguardo la
sessualità: le riviste socialiste (come Rabotnitsa, Sovietskaia Jenchtchina,
Krestianka – “La lavoratrice”, “La donna sovietica”, “La paesana”) hanno
sconvolto le loro linee editoriali con soggetti una volta banditi. Le riviste
straniere (la francese Elle, l’americana Cosmopolitan, la tedesca Burda)
adattate alla società russa, vengono acquistate a prezzi proibitivi.
In opposizione al movimento di ripiego
sull’universo familiare che si era sviluppato negli anni ’80, molte ragazze
ripongono ora tutte le loro ambizioni nel campo lavorativo. Colpite in quel
periodo dai miraggi di una vita coniugale armoniosa, offerti dalle serie
televisive americane, le donne si erano allontanate dal mondo del lavoro, ma
rivendicano ora il libero accesso agli impieghi, e non sono più disposte
a rinunciare ad una virgola dei loro diritti.
D. Posso contattare delle donne più
giovani di me?
R. Per quanto riguarda la differenza
d’età, le donne russe cercano in generale degli uomini più vecchi
di loro, perché avendo acquisito una certa maturità alla fine
della loro adolescenza, si sentono più vicine ad uomini che abbiano fra
5 e 15 anni più di loro. Tuttavia, se negli anni ’90 un uomo occidentale
poteva facilmente trovare una donna russa anche 30 anni più giovane di
lui, disposta a fondare una famiglia con lui, la realtà odierna è
cambiata, e il vostro passaporto dell’Unione europea non basterà ad
assicurarvi il successo con una giovane ragazza russa. Se avete 50 o 60 anni,
non potete certo sperare di fare colpo su una ventenne, piuttosto, le donne di
35 o 40 anni potrebbero essere interessate al vostro profilo. In alcuni casi
è possibile che un cinquantenne particolarmente bello, intelligente o
famoso, possa sedurre una ragazza di 25 o 30 anni, ma questa è
un’eccezione, non la regola. Se volete dare inizio ad un’unione seria e duratura,
non potete certo credere alle agenzie o ai club di incontri che pretendono che
le donne russe cerchino uomini di 25 o 30 anni più vecchi di loro.
D. Quali sono le qualità ricercate
dalle donne dell’Europa dell’est?
R. Le
due principali caratteristiche ricercate dalle donne dell’Europa dell’est sono
l’amore e la sicurezza. Questi sono i due criteri più importanti:
vogliono soprattutto trovare qualcuno che le ami e le comprenda, un uomo con
una situazione lavorativa stabile che possa garantire il mantenimento di una
famiglia.
D. Dopo aver consultato i profili di 1200
ragazze, ho voglia di corrispondere con una solo di loro. Invece che
contattarne alcune, mi è possibile concentrare tutte le mie attenzioni
su quella? Penso sia il modo migliore per conquistarla.
R. Noi consigliamo ai nostri clienti di
corrispondere con più donne contemporaneamente, ma alcuni di loro
vogliono contattare solo una delle donne iscritte, perché evidentemente
colpiti dalle foto inserite nel suo profilo (le foto giocano di solito la parte
più importante nella selezione), e perché pensano che lei sia la
donna della loro vita anche se non hanno ancora conosciuto la sua
personalità! Si affidano alla prima impressione e conservano un’immagine
idealizzata riguardo alla donna che vogliono contattare, così, al
momento dell’incontro, restano poi sconvolti se la donna si presenta magari con
un taglio di capelli ed un look diversi da quelli delle foto pubblicate su
internet.
Bisogna tracciare una differenza fra l’aspetto
che le donne hanno nelle foto realizzate professionalmente in seguito ad un
preparamento del trucco e del vestiario, ed il look di tutti i giorni. E’
impossibile farsi un’idea del carattere di una donna basandosi solo sul suo
aspetto! Una donna che può apparire timida e riservata in una foto,
può in realtà essere estroversa, e lo stesso vale per il look e
la posa della foto, spesso scelti o consigliati dal fotografo.
Potete effettivamente essere attirati da una
sola donna e aver voglia di scrivere solo a lei, dichiarandole il vostro amore
per lei, e la vostra convinzione che siete fatti uno per l’altra, potete anche
scriverle che, dopo averla vista, avete deciso di scrivere solo a lei. Questo
atteggiamento aumenterà forse l’intensità dei suoi sentimenti nei
vostri confronti, ma questo sarà un errore da parte vostra, per le
seguenti ragioni:
- in questo genere di situazioni, le donne
russe sono molto pragmatiche, e pensano che un uomo non possa esprimere dei
sentimenti profondi per una donna, dopo aver visto solo qualche foto ed un
breve profilo: questo sembrerebbe loro assolutamente folle, e penserebbero che
siete solo un sognatore;
- le donne sanno che le loro foto non
riflettono al 100% il loro aspetto quotidiano, e avranno paura che rimaniate
delusi dal loro aspetto reale, pensando così che sia meglio lasciar
perdere e corrispondere con qualcuno che non dia così importanza al
fisico;
- preferiscono in generale degli uomini che
non siano troppo facili da sedurre e che dichiarino eventualmente i loro
sentimenti solo dopo qualche tempo: cercano infatti la stabilità e la
sicurezza, e penseranno quindi che un uomo sia infedele se è uno che
dice di essere innamorato di una donna dopo aver visto solo una foto;
- una donna preferisce sapere di essere stata
scelta fra molte, dopo settimane di corteggiamento con altre donne,
perché avrà così l’impressione che il suo uomo possegga
delle vere qualità e non sia un perdente.
Se dite che siete in contatto con altre donne,
aumentate in realtà le vostre possibilità di successo,
perché in generale gli uomini nascondono il fatto di essere in contatto
con altre donne, anche se queste lo sanno bene. Essendo sinceri con loro, le
mostrerete la vostra serietà e la vostra maturità.
Potete scrivere: “Sono in contatto con varie
donne, con le quali spero di trovare delle affinità, ma solo il tempo
saprà stabilirlo. Spero che noi potremo scriverci per conoscerci meglio,
ma in ogni caso, se uno dei due si accorge che non siamo fatti uno per l’altro,
avverta l’altro e ponga fine alla corrispondenza”.
In questo modo lei saprà che ha a che
fare con un uomo onesto, serio, realista e rispettoso della sua persona
(poiché non escludete la possibilità di essere voi a non
piacerle), e saprà che, se continuate a scriverle, siete veramente
interessato. Aumenterà così il suo impegno per conquistare il
vostro cuore e le sue motivazioni nello scoprire la vostra personalità.
A voi di scegliere fra il proseguimento delle illusioni, o la scoperta della
realtà!
D. Quali sono, oltre a quelle d’adesione alla
vostra agenzia, le altre spese da prevedere?
R. Questo soggetto viene raramente affrontato
dalle altre agenzie (capirete perché!), alcune di esse vi fanno
addirittura credere che le donne possano talvolta assumersi le spese di
viaggio. Qualche volta… ovvero nello 0,5% dei casi! Come pensate che con un
salario di 50 dollari al mese, una donna russa possa comprarsi un biglietto che
costa in media 650 dollari? E non credete nemmeno che possa bastare un viaggio!
Bisogna considerare almeno due viaggi: il primo per incontrarsi, ed il secondo,
se tutto va bene, per organizzare il matrimonio. Si tratta ovvero di una spesa
di circa 1300 dollari, a cui si aggiungono le spese per i visti (circa 300
dollari), ottenendo così una spesa media di 1600 dollari oltre a quella
di iscrizione. E tutto ciò anche se ci sono agenzie che, avendo delle
spese di iscrizione di 3000 euro, lo nascondono per paura di scoraggiare i
clienti.
Per quanto riguarda queste spese, visitate la
nostra rubrica anti-frode e leggetela attentamente.
D. Il primo incontro deve realizzarsi in Europa
dell’est o in Italia?
R. Per una donna russa, andare in un paese
totalmente sconosciuto (la maggior parte delle donne russe non ha mai
viaggiato) richiede una gran dose di coraggio, e alcune di loro si sentiranno
molto più rassicurate se siete voi ad andare a trovarle.
Inoltre, per quella che avrà il
coraggio di partire, la durata del suo soggiorno (massimo di tre mesi a causa
di limiti del visto) dipenderà dalla sua situazione professionale: una
donna che lavori in Russia (la maggior parte dei casi) potrà partire
solo per una o due settimane massimo, perché non potrà certo
abbandonare lavoro e casa per un colpo di testa, senza essere sicura al 100%
che voi siete l’uomo della sua vita.