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Cliché o realtà? da Marina Fedorova

Le ragazze russe e ucraine sono piene di sollecitudine, non vogliono formarsi una carriera professionale, non sono esigenti e sognano d’essere delle brave casalinghe.

Falso. Arcifalso.

Ah, il famoso preconcetto della donna russa poco esigente e che sogna solo di occuparsi della casa e allevare da sola i figli, sottomessa ad un piccolo marito occidentale! Potremmo quasi avere l’impressione, ascoltando le teorie di certe persone, che si tratti di donne perfette!

Possiamo parlare della “donna russa” mentre sono 80 milioni? Come possiamo comparare la giovane moscovita che dedica il 30% dei suoi guadagni ai cosmetici, alla babuchka, stanca di una vita di fatiche, scomodità e privazioni? Come conciliare le dievuchkas, le giovani ragazze che non si interessano alla politica ma sperano di guadagnare bene, alle donne più in là con gli anni, paralizzate da questa doppia coscienza di comunismo, quella statale e quella propria? E tuttavia, come le matriochkas colorate e ricoperte della stessa vernice che si chiudono una dentro l’altra, aldilà delle generazioni e dei ceti sociali, il termine di “donna russa” ha un suo significato.

Bisogna prima di tutto tracciare una differenza fra le donne che vivono in grandi città come Mosca, San Pietroburgo o Kiev, dove la mentalità è abbastanza vicina alla nostra, e le ragazze che vivono in piccole città o paesi, meno influenzate dall’immagine che i media danno della donna occidentale.

Vediamo perché gli Europei e gli Americani considerano la donna russa come profondamente legata a valori familiari.

Cliché numero 1: la donna russa o ucraina è brava, piena di sollecitudine e poco esigente

Secondo la mentalità russa o ucraina, la donna deve essere “sposata” (questo è un gioco di parole, in russo e ucraino “essere sposata” significa anche “essere dietro il proprio marito”), dare figli al marito e prendersi cura di lui. La prima preoccupazione di una donna russa sarà quindi quella di diventare la moglie di qualcuno, “appoggiarsi a qualcuno”. E’ vero che cercherà un nuovo padre nella figura del marito e che penserà di non poter superare da sola gli ostacoli della vita: le ragazze in Europa dell’est si sposano spesso molto giovani, subito dopo la scuola. Sia che il marito la offenda, sia che la tradisca (per l’uomo ucraino l’amante rappresenta un bisogno di affermare il proprio status di “uomo”, un modo per vantarsi con i propri colleghi ed amici: molti uomini russi dicono d’essere felici del matrimonio e di amare moglie e figli, ma allo stesso tempo ammettono d’avere una o anche più amanti) ella lo sopporterà, in quanto fiera del suo status di sposa. Senza un marito, la posizione della donna nella società è considerata come inferiore.

Da qui l’immagine della donna russa brava, piena di sollecitudine e che non cerca di costruirsi una carriera professionale perché è poco esigente: tutto ciò è di fatto un grande malinteso, poiché questa situazione è per le donne russe una costrizione, non una libera scelta!!!

Ma la mentalità sta cambiando in Russia e ormai la donna scopre che la familia non fa capo tanto al marito quanto a lei: che lavora come il marito, alleva i figli, prepara da mangiare, si occupa della casa, lava… Lei si rende conto finalmente della sua indipendenza e della sua forza, comincia a difendere i suoi diritti e la sua autonomia.

Le donne russe o ucraine volgono la loro attenzione agli stranieri perché pensano che questi saranno più attenti alla loro condizione, che ascolteranno sempre le loro opinioni, che saranno più responsabili e che non berranno mai tanto quanto gli Ucraini. Secondo la loro visione dello straniero, la donna è per questi una uguale, ed il marito l’aiuta ad allevare i figli ed occuparsi della casa. Molte donne ucraine non pensano che il loro marito ucraino possa comprendere questi problemi e restare fedele.

Cliché numero 2: le ragazze russe non cercano di fare carriera

Se le donne russe non sono così amanti della carriera come le loro colleghe occidentali, e mettono la famiglia prima del lavoro, questo è semplicemente perché in Russia, a causa della discriminazione, dei salari poco interessanti e della impossibilità di far carriera, è raro che le donne occupino posti interessanti.

Se la vostra corrispondente occupa in Russia un posto di responsabilità che le piace e l’appassiona (caso raro in Russia), probabilmente si annoierà dopo qualche mese passato inattiva a casa vostra. Non avendo mai provato la gioia di una carriera professionale e rimuneratrice, le ragazze russe sono ovviamente meno ambiziose delle occidentali, ma questa è più una costrizione imposta da una società maschilista che una convinzione profonda. Ognuno si adatta alla società nella quale vive: la vostra futura moglie, dopo qualche mese passato in Italia, avrà sicuramente voglia di lavorare.

Cliché numero 3: le donne russe sognano d’essere delle brave casalinghe

Per una donna russa, essere una semplice casalinga è una sorta di lusso inaccessibile: nel loro paese loro devono normalmente lavorare e allo stesso tempo occuparsi degli affari domestici, e tutto ciò senza l’aiuto di elettrodomestici come la lavatrice, il microonde ecc… è perciò naturale che, una volta in Italia, si occupino della casa se non lavorano. Le donne iscritte alla nostra agenzia hanno in media una buona cultura, sono dinamiche e piene di qualità, caratteristiche abbastanza ovvie visto che sposare uno straniero è un passo difficile e che richiede un gran numero di qualità. Si tratta quindi di donne ambiziose che sperano di trovare un lavoro in Italia e non essere ridotte a semplici casalinghe.

In conclusione si può dire che le donne russe che vogliono sposare una straniero, hanno voglia di rispetto e riconoscimento, sono ambiziose e piene di forza caratteriale, e vogliono l’uguaglianza nella coppia per quanto riguarda l’educazione dei figli e la divisione dei lavori domestici. Saranno sì delle mogli piene di attenzioni e fedeli, ma mai sottomesse!!!

La maggioranza delle donne russe vogliono lasciare il proprio paese e sposare uno straniero.

Falso. Il matrimonio fra uomini occidentali e donne dell’Europa dell’est è diventato un soggetto affrontato di frequente alla radio, alla televisione e nei giornali. A voler credere ai media, tutte le donne dell’Europa dell’est vorrebbero sposare un uomo dell’Europa occidentale o dell’America settentrionale.

E’ decisamente falso, poiché se ci sono migliaia di donne russe che vogliono sposare un occidentale, ce ne sono decine di milioni sposate a uomini russi e felici della loro situazione. Una donna russa sposata ad un russo, non divorzierà mai per sposare un occidentale, anche se le sue condizioni fossero terribili.

Secondo le statistiche, solo lo 0,5% delle donne russe nubili o divorziate vogliono sposare uno straniero. La maggioranza, anche se non riuscisse a trovare un marito adatto, non vuole lasciare il proprio paese e desidera invece restare insieme alla propria famiglia e ai propri amici.

Le donne russe che desiderano abbandonare il proprio paese, non prendono certo alla leggera questa decisione, e tutte le ragazze della nostra agenzia sono coscienti di ciò che questo significa: loro dovranno abbandonare famiglia, amici e andare in un paese dove non conosceranno nessuno all’eccezione di voi, non sentiranno più parlare la loro lingua madre e saranno assolutamente dipendenti da voi all’inizio. Ma son pronte a fare questo sacrificio per l’uomo che saprà conquistarle!

Per favore abbandonate l’idea di essere un bel cavaliere in armi che va a salvare queste donzelle da una vita infernale! Non potreste essere più lontani dalla realtà, perché se è vero che talvolta queste donne vivono in condizioni economiche svantaggievoli, sono comunque donne fiere e amanti del proprio paese. Sono educate ed intelligenti. E sano che tanti uomini nel mondo sono affascinati da loro!

La consumazione annuale d’alcol in Russia è molto più elevata che in Francia

Falso. Quella russa è una consumazione media di 12 litri all’anno per ogni abitante maggiorenne, non quindi così lontana dal livello occidentale. Ma discontinua, costituita da alcol forti (la vodka costituisce i due terzi) e ritmata da momenti di alto utilizzo (l’inverso del modello mediterraneo), è decisamente patologica. E’ ancor meno controllabile in quanto strumento di difesa illusoria contro la miseria. Tutti gli stranieri che sono stati in Russia possono esserne testimoni: l’alcol è usato per sentirsi a proprio agio e lo stato di ubriachezza è un modo per creare l’intimità. Ma i russi stessi non si mettono a bere ad ogni spuntino! La vodka gioca un ruolo di calmante nazionale, come in Italia lo faceva e lo fanno ancora il vino o i tranquillanti, e l’alcolismo gode di una certa tolleranza generale.

I differenti regimi hanno tutti collaborato a questo costume. Gli zar moltiplicavano le tasse sull’alcol, e nel diciannovesimo secolo un quarto delle entrate statali dipendevano da questo prodotto. Witte, sotto la pretesa del controllo sanitario,   rese la produzione e la distribuzione dell’alcol monopolio di stato per garantire un miglior rendimento al budget dell’ignoranza. I comunisti mantennero forzatamente per 50 anni la bottiglia di vodka a prezzi ridicoli.

Solo Gorbatchev volle sradicare l’alcolismo. Per prudenza si cominciò all’inizio le regioni della Moldava e della Giorgia, dove le vigne furono devastate. Il popolo russo accerchiò allora l’ostacolo attraverso la produzione familiare di “samogon” per mezzo di qualsiasi cosa trovasse, e non solo dei tradizionali grano e mele. Gli incidenti furono così numerosi che l’esperienza venne velocemente abbandonata.

Ma la Russia vede ancora morire ogni anno migliaia di persone a causa dell’ingestione di vodka alterata: da qui lo choc della “legge rigida” instaurata da Mikhail Gorbachev all’epoca della Peresroika, con effetti ancora particolarmente devastanti. L’alcolismo è comunque sempre meno tollerato in quanto alla base dell’alto livello di mortalità russa (14,7 ‰ contro 9,14 ‰ in Francia), superiore a quella del periodo sovietico e decisamente aldilà delle medie europee.

Le brutte condizioni di vita e lo sfaldarsi del sistema sanitario (il 40% degli ospedali non hanno l’acqua calda) e la mancanza di una politica sociale hanno fatto indietreggiare la vita media degli uomini a 59 anni (contro i 63,8 anni del 1960) e delle donne a 72 (contro i 72,4 dello stesso periodo). Gli uomini sono vittime dell’alcolismo e del fumo molto più delle donne: 27000 persone sono morte nel 2000 per aver ingerito alcolici alterati, la cui produzione, il 50% della produzione generale, non cessa di aumentare. La metà della popolazione maschile fuma, contro il 25% di quella femminile.

Con 3 miliardi di pacchetti di sigarette venduti ogni anno, la Russia è un Eldorado per le multinazionali del tabacco. E se in alcune regioni periferiche, verdure e frutti mancano o sono assolutamente troppo cari, sigarette e vodka sono sempre disponibili nelle “lavotchka” (piccoli negozietti) di quartiere. E l’alcol è responsabile di incidenti stradali, annegamenti, omicidi. La consumazione d’alcol e di tabacco è una delle principali cause di malattie cardiovascolari (7,36 ‰ dei decessi contro il 2,67 ‰ in Belgio).

Fra un tasso di mortalità che non smette d’aumentare (14,7 ‰ ) ed una natalità che continua a diminuire (8,4 ‰), la Russia è testimone, a partire dal 1990, di una continua diminuzione della popolazione, passata da 147,8 milioni di abitanti nel 1989 a 145 milioni nel 2001.

Se la caduta demografica dovesse continuare a questo ritmo (solo nell’anno 1999, la popolazione è diminuita di 768000 persone, ovvero lo 0,5%), nel 2050 la Russia avrà 100 milioni di abitanti al massimo.

Le donne russe hanno un carattere diverso da quello delle donne occidentali

Vero. Le condizioni di vita delle donne dell’Europa dell’est fanno sì che il loro carattere sia in alcuni punti diverso da quello delle donne italiane, ma non bisogna per questo credere che abbiano un carattere totalmente diverso dalle donne dell’Europa occidentale. Tutto è ovviamente legato alla cultura russa e al livello di vita dell’ex U.R.S.S. Esaminiamo punto per punto le differenze e la loro origine, senza però dimenticarsi che ogni persona è unica!

1)  In generale le donne russe fanno prova di molta più pazienza e tolleranza delle donne occidentali: situazione dovuta al fatto che in Russia il motto di famiglia è “dipendenza e mutuo soccorso”! In effetti la famiglia russa si basa su questo principio di dipendenza e le donne sono molto attaccate alla famiglia. Questo è in gran parte dovuto alle loro condizioni di vita: le famiglie russe vivono normalmente in appartamenti dove convivono 2 o 3 generazioni. Durante l’epoca sovietica, nessuno poteva comprare appartamenti, che erano invece messi a disposizione dallo stato durante il periodo lavorativo (ognuno doveva pagare solo per i lavori di manutenzione dei palazzi). Le norme d’attribuzione erano severe: fra i 5 e gli 8 metri quadrati per persona!

Una famiglia con due bambini dello stesso sesso poteva avere solo un appartamento di due camere di circa 30 metri quadrati (cucina, bagno ed entrata esclusi). Una donna divorziata con un bambino poteva avere solo un appartamento di una stanza.

Oggigiorno chiunque può avere un appartamento di proprietà e lo stato non da più appartamenti gratuiti, ma il problema è che comprare un appartamento è economicamente quasi impossibile per la maggiorparte dei Russi.

Vivere in piccoli appartamenti con i propri genitori ed i propri figli richiede a ciascuno una buona dose di compromessi e di rispetto delle regole familiari in particolare e della vita comunitaria in generale.

Ciascuno ha i propri limiti per quanto riguarda la pazienza e la tolleranza, ma le donne russe hanno normalmente una resistenza molto più forte. Una situazione che apparirebbe insopportabile ad un’occidentale, non lo sarebbe magari per una donna russa, che reagirebbe come se niente fosse. Se si dovesse comparare questa situazione ad un termometro, si potrebbe dire che le donne occidentali hanno un termometro che arriva fino a 30°, quelle russe ne hanno uno fino ai 90°!!! E’ dunque in parte per questo che le donne   russe gestiscono più facilmente i problemi familiari e che le coppie italo-russe sono in media più solide.

La donna russa non lascerà mai scivolare la situazione matrimoniale fino al punto di non ritorno. Ma attenzione, questo non vuol dire che lei rinuncerà sempre a tutti i suoi obbiettivi e vi darà sempre ragione, cercherà semplicemente di accerchiare l’ostacolo fra di voi e raggiungere il suo obbiettivo in un modo meno complicato e conflittuale: il risultato sarà ai suoi occhi più importante del modo con cui viene raggiunto. Non vi accorgerete nemmeno forse che lei ha comunque ottenuto ciò che voleva!

2) Le donne russe sono in generale meno sicure di se stesse e sentono quindi una maggiore dipendenza dal marito che le donne occidentali: questo dipende dal fatto che sono da decenni vittime di discriminazioni sessuali e di una mancanza di rispetto e di considerazione da parte degli uomini. La loro dignità è stata spesso calpestata. In più la società russa non spinge le donne a mettersi in primo piano.

3) Le donne russe sono più femminili di quelle occidentali.

Mentre le donne occidentali portano spesso le stesse magliette e pantaloni dei ragazzi, le Russe non hanno mai paura di camminare con i tacchi a spillo sul ghiaccio o di indossare una gonna anche quando fa freddo. Le donne russe fanno sempre attenzione a loro stesse: sanno vestirsi bene e truccarsi anche senza spendere troppo. In inverno restano leganti, non esitano ad indossare collants fini o ad usare cappelli e si vestono al lavoro come le altre si vestono per una serata. Infine le Russe amano truccarsi molto, come o anche più delle Americane e delle Italiane (una donna moscovita dedica in media il 30% del suo budget ai trucchi, L’Oreal è diventata la marca numero uno in Russia),   ed è vero che talvolta esagerano un poco…

4)Le donne russe sono più tradizionali nella ripartizione dei ruoli in base al sesso. Per la prima volta si è fatto un confronto fra le ragazze dell’Europa dell’est e quelle dell’ovest su questo soggetto (circa 2000 giovani da 13 a 25 anni interrogati) e questa inchiesta internazionale, diretta da Anna Stetsenko, dell’Istituto di psicologia dell’Università di Berna, ha mostrato che le ragazze russe si pongono come obbiettivo quello di trovare un marito e avere dei figli, mentre per i ragazzi la carriera è più importante. In Svizzera ragazzi e ragazze in parità hanno posto in ordine d’importanza trovare un partner, la carriera, i figli e la casa. Tuttavia, al contrario da quello che si potrebbe pensare, il sogno delle donne dell’est non è quello di essere sottomesse ad un maritino.

5) Le ragazze russe rigettano il modello femminista occidentale e preferiscono conciliare l’arte di piacere a quella di riuscire. In Europa i giornale femministi si pongono sempre la domanda se per una donna è meglio far carriera o avere dei figli, mentre le russe (per dovere) fanno entrambe le cose. Hanno imparato da generazioni ad allevare i figli e adeguarsi al lavoro obbligatorio. La donna russa può essere un politico, un medico, un’autista di autobus o una poliziotta, ma riesce comunque con la stessa femminilità ad allevare i figli e a fare lavori pesanti.

Le donne russe possono facilmente scrivere, leggere e parlare varie lingue straniere.

Falso. Le ragazze in Russia hanno in generale un buon livello di studi e conoscono almeno una lingua straniera (solitamente l’inglese), ma non hanno occasione di praticare nella vita di tutti i giorni ciò che imparano a scuola. Leggere una lettera in inglese dunque prenderà del tempo per loro, e se ricevono varie lettere in inglese, non è detto che riescano a leggerle tutte! Una lettera in russo sarà letta al 100%! E lo stesso vale per lo scritto: ci vorrà una giornata intera (7 o 8 ore) per scrivere una bella lettera di due pagine!

Se usate un interprete, assicuratevi che non faccia una traduzione troppo letterale della vostra brillante ed intelligente lettera che, una volta tradotta così in russo, potrà apparire ridicola e poco comprensibile. La traduzione automatica elettronica è orribile a leggere!

Lo stesso vale per quanto riguarda la conversazione telefonica: non parlano bene l’inglese e un colpo di telefono non vi servirà a molto se scambierete solo due o tre parole. Il dialogo non sarà certo ricco e non riuscirete a capire molto l’un dell’altra, la sola che ne trarrà vantaggio sarà la vostra compagnia telefonica!

Non a caso vi offriamo il servizio gratuito di traduzione scritta e telefonica, effettuato da un interprete bilingue: si tratta di un fattore necessario se volete stabilire una comunicazione di qualità fra voi e la vostra corrispondente e evitare così i malintesi.

Nei primi mesi dopo il loro arrivo in Italia, le donne russe si integrano facilmente e non soffrono di nostalgia.

FALSO. Durante i primi mesi, le ragazze russe hanno in generale nostalgia della loro famiglia, dei loro amici e del loro paese, si pongono tante domande e gli capita di piangere qualche volta. Non credete che, all’inizio, delle buone condizioni di vita possano far loro dimenticare le cose che apprezzavano nel loro paese.

Arrivare in un paese straniero, dove non si conosce nessuno eccetto il proprio marito, ed essere nell’impossibilità di comunicare a causa della barriera linguistica, sono cose decisamente complicate e causa di stress: la minima cosa sarà una sfida e la donna sarà completamente dipendente da voi e insicura di sé.

Ma in generale lei non vorrà tornare indietro e ritornare ne suo paese, perché sa che sposare uno straniero non è una scelta facile, il suo obbiettivo più importante sarà quello di fondare una famiglia e la sua determinazione a riuscire sarà più forte della nostalgia.

La nostra esperienza ci ha mostrato che in generale le ragazze russe imparano velocemente a parlare e capire l’italiano (in media 5 o 6 mesi) e diventano più indipendenti, apprezzano a poco a poco le nuove condizioni di vita e sono felici di essere riuscite a formare una famiglia.

La vera transizione fra la nuova famiglia (quella che hanno formato con voi) e la vecchia (quella dei loro genitori rimasti in Russia) si fa in media nell’arco di un anno: vostra moglie sentirà che la sua vera famiglia e i suoi legami sono ormai quelli creati in Italia.

Quando farà visita ai suoi familiari nel suo paese natale, dopo un anno o due passati in Europa occidentale, lei sarà all’inizio molto contenta, poi, dopo qualche giorno, suo marito e la sua nuova vita cominceranno a mancarle: al suo ritorno in Italia, per la prima volta, dopo 3 o 4 settimane passate in Russia, avrà veramente l’impressione di tornare dalla sua famiglia e non di lasciarla.

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