Passo dopo passo, sono stata impiegata presso un’agenzia di
incontri ucraina, poi iscritta a varie grandi agenzie americane, e infine
direttrice del sito d’agenzia matrimoniale più visitato in Francia: ho
così acquisito una solida esperienza in materia di relazioni fra donne
russe e uomini occidentali. Avendo occupato questi 3 gradi nel sistema
(impiegata, iscritta e direttrice), ho potuto essere testimone dei peggiori
imbrogli e manipolazioni.
Desidero dividere con voi la mia esperienza per produrre,
negli uomini occidentali, americani o europei, che desiderano incontrare una
donna russa, una vera presa di coscienza della situazione: ho deciso di mettere
alla luce del sole alcune pratiche poco chiare, per non dire malsane, che
regolano il mondo degli incontri Est-Ovest.
Mentre ero alla ricerca dell’uomo della mia vita in
occidente, ho vissuto momenti difficili, pieni di dubbi e grande tristezza, ed
ho talvolta avuto paura per la mia vita. Rivelandovi parte del mio passato in
questa rubrica, non ho che un’ambizione: darvi i mezzi necessari per evitare di
cadere in alcune trappole ed aiutarvi a trovare più facilmente la donna
della vostra vita.
Pensate che sia difficile per un uomo occidentale, avere
successo in un’unione con una donna russa? Vi accorgerete che una donna
dell’Europa dell’est, che vuole trovare l’uomo della sua vita in occidente,
deve subire un vero percorso di guerra.
In questa rubrica troverete dei links a dei siti che vi
riveleranno affari loschi e oscure manipolazioni commerciali compiute da
Holliwood sul fenomeno degli incontri internazionali. Scoprirete dei fatti, non
delle voci. Niente cliché qui, niente tabù, solo la verità
nuda e cruda.
Per me conta solo la verità, che piaccia o no a
certe agenzie.
Programma di questa rubrica: frode, sesso e assassini!!!
Capitolo primo. Dietro la facciata: come guadagnano le
agenzie?
Capitolo secondo. I “viaggi gruppo” o il mercato di schiave
del terzo millennio.
Capitolo terzo. Incontri con un futuro assassino.
Capitolo primo. Dietro la facciata: come guadagnano le
agenzie?
Poiché vivevo in una bellissima città, con un
clima di tipo mediterraneo, in riva al mare (Sevastopol, la Saint-Tropez
ucraina), in seno ad una famiglia agiata (mio padre è un importante promotore
immobiliare in Crimea e guadagna parecchio), e con molti amici e un ragazzo
giovane, bello e ricco, cos’è stato a spingermi a cercare un marito
all’estero?
Risposta: volevo fondare una famiglia “democratica”, e
vogliate intendere cioè che non avevo intenzione di lavorare tutta la
vita avendo in più i doveri domestici da svolgere, senza alcun aiuto da
parte del mio futuro marito. Questo faceva abbastanza ridere agli uomini che
conoscevo: era impensabile per loro di dover aiutare la propria moglie negli
affari domestici, nell’educazione dei figli e nel far da mangiare. Avendo un
carattere forte e non facendo parte del tipo “obbedisco”, ho deciso di cambiar
aria, ovvero di fargliela vedere a tutti: mi troverò un uomo
comprensivo, romantico e buon padre di famiglia… all’estero.
Non pensavo che questo sarebbe potuto diventare difficile o
addirittura rischioso.
Mio zio dirigeva un’agenzia matrimoniale internazionale a
Sevastopol: l’agenzia Arta. Quando mi propose un posto nell’agenzia, accettai
subito, perché mi appassionava il fatto di consigliare le persone: mi
occupavo del controllo dei profili delle aderenti e dei contatti con 3 piccole
agenzie americane che utilizzavano gli archivi di mio zio. All’occorrenza
facevo anche da interprete per gli americani che venivano a Sevastopol ad
incontrare le loro “dolci metà”. Il funzionamento dell’agenzia era
semplice: mio zio inviava per posta i profili delle varie aderenti alle 3
agenzie americane, che li pubblicavano sul loro sito internet, le coordinate
delle signorine venivano vendute all’unità e mio zio riceveva una
percentuale su ogni vendita. Altre risorse per l’agenzia Arta erano la
traduzione delle lettere ed il servizio e-mail (mio zio riceveva per e-mail le
lettere degli americani, e le ragazze venivano all’agenzia a recuperare queste
lettere e vi rispondevano direttamente).
Mio zio riceveva continuamente proposte di collaborazione
da parte di altre agenzie locali (le agenzie di incontri internazionali
cominciavano a spuntare come funghi in Crimea), che chiedevano di condividere
gli archivi dei profili dei membri. Vivendo a Sevastopol e potendo quindi
facilmente controllare i profili delle iscritte alle altre agenzie, mi resi
conto che un buon numero di ragazze presentate nei loro archivi erano già
sposate o addirittura non esistevano nemmeno!!! Alcune agenzie disoneste mi
hanno confessato che alcune ragazze non rispondevano agli americani, ma erano
queste agenzie ucraine che rispondevano per loro e inviavano false risposte
positive per guadagnare sui servizi di traduzione ed e-mail!
Che si voglia o no, il business degli incontri fra ragazze
dell’Est e occidentali, diventa sempre più sviluppato, genera dei
mestieri e stuzzica gli appetiti: un po’ di immaginazione e qualche centinaio
d’euro sono sufficienti ad organizzare grandi frodi internazionali.
Dei malintenzionati fanno pubblicare degli annunci di
“casting femminile” in una rivista gratuita in Europa dell’est, in modo da
collezionare un elenco di foto realizzate da professionisti in studio o
all’esterno, con ragazze con un bel viso e spesso vestite in modo sexy,
spendendo poche decine d’euro. Le ragazze non pensano che le loro foto
potrebbero essere pubblicate su internet (non hanno spesso accesso ad
internet), così gli impostori inviano le foto, un falso profilo ed un
indirizzo e-mail (anonimato garantito) a varie agenzie di incontri
internazionali e le agenzie verificano solo raramente i profili. I navigatori
internet, vedendo la foto, comprano l’indirizzo internet della ragazza. Per 10
euro ad indirizzo, l’affare è decisamente conveniente per l’agenzia, che
resta soddisfatta e non si disturba a controllare la veridicità delle
informazioni, mentre gli impostori reclutano un interprete che si occupa della
falsa corrispondenza con gli uomini occidentali. Il loro scopo è
prendere più soldi possibili in minor tempo possibile (per maggiori
dettagli consultate la mia guida anti-frode). Gli occidentali vittime di
truffe, non fanno mai causa ai delinquenti, perché i processi
internazionali sono lunghi e costosi. Ma i tempi cambiano: recentemente vari
americani che erano stati derubati, si sono uniti in gruppo per iniziare un
processo che hanno vinto: lo polizia russa ha arrestato gli impostori. Vedi http://www.antiscam.net/data/arrested.htm
Volendo trovare l’uomo della mia vita in occidente, ho
pubblicato la mia foto ed una breve descrizione del mio carattere nell’agenzia
Arta, e le 3 agenzie americane hanno così pubblicato tutto sul loro sito
internet. Ricevevo regolarmente delle proposte di corrispondenza da parte di
Americani, ma i loro profili non mi interessavano, perché erano spesso
più vecchi di me (in media 25 anni di più).
Piuttosto di passare attraverso l’agenzia di mio zio, ho
allora deciso di contattare direttamente le due più grandi agenzie
americane che facevano regolarmente delle pubblicità nelle riviste
femminili ucraine come “Nataly”. Nelle ultime pagine c’erano infatti degli
spazi pubblicitari per agenzie americane, italiane e tedesche, che non
lasciavano spazio a equivoci: “centinaia di uomini americani ed europei, con
una buona situazione finanziaria, sognano di sposarsi con donne russe”.
Ho inviato il mio profilo e ho subito ricevuto centinaia di
lettere da americani, inglesi, italiani e perfino un giapponese ed un egiziano.
Poco a poco ho capito come funzionavano queste agenzie e come potevano trarre
grandi benefici.
Le agenzie occidentali cominciano in generale a reclutare
le loro aderenti, piazzando degli annunci su dei giornali, nei quali dicono di
poter aiutare le donne straniere a trovare l’uomo della loro vita in occidente
Le ragazze inviano il loro profilo a 10 o 15 agenzie differenti, in modo da
ottimizzare le chances e, una volta che l’agenzia ha un numero sufficiente di
iscrizioni (circa 200 profili), apre un sito internet dove offre agli uomini
occidentali la possibilità di comprare indirizzi di donne russe sia
all’unità che attraverso un abbonamento. I prezzi sono in generale di 10
euro ad indirizzo, da 8 a 15 euro per la traduzione di una pagina e da 4 a 8
euro per l’invio di una lettera per e-mail. L’invio di regali, la traduzione o
il servizio e-mail delle agenzie occidentali sono più cari e meno
flessibili che quelli delle agenzie locali (russe o ucraine).
All’inizio un’agenzia pubblicherà tutti i profili
nei suoi archivi, poi, una volta collezionato un gran numero di candidature,
selezionerà le aderenti in termini di “commerciabilità”, ovvero
delle possibilità maggiori o minori che il profilo sia comprato.
Più l’agenzia è sviluppata, maggiore sarà la sua
selettività in quanto a profili. Le candidature vengono controllate
raramente, e non pensate che se una ragazza non è ancora stata
contattata, allora sarà più disperata: ogni ragazza invia il suo
curriculum a più agenzie differenti, e ciò significa che riceve
varie risposte ogni settimana! Certe agenzie acquistano direttamente gli
indirizzi di alcune ragazze presso agenzie locali, al fine di rivenderli in
Europa. Una volta che un’agenzia ha circa un migliaio di profili disponibili,
comincia ad organizzare dei “viaggi di gruppo” in Russia e Ucraina, e l’agenzia
invita perciò le aderenti ad andare nella città dove ci
sarà la “riunione”. Visto che la Russia è il più gran
paese del mondo, è spesso difficile per le ragazze di spostarsi,
così l’agenzia decide, per riunire il maggior numero di ragazze
possibili, di piazzare degli annunci sui giornali locali, informando le ragazze
che nella tale città dove sono residenti stanno per arrivare decine di
occidentali alla ricerca dell’anima gemella. Le ragazze interessate, ricevono
un invito e vengono inscritte nell’agenzia (la loro identità è
normalmente verificata), e le più carine vengono ovviamente invitate a
ripresentarsi nei meeting futuri dove le si incoraggerà a partecipare a
vari “viaggi di gruppo”. Se l’agenzia ha successo, essa avrà un sempre
maggior numero di iscritti occidentali e le ragazze riceveranno un numero
crescente di lettere. Più ne riceveranno, più raccomanderanno
l’agenzia alle amiche e l’agenzia riceverà quindi un sempre maggior
profitto. Più avrà profili di seducenti ragazze russe, più
avrà clienti occidentali. Più avrà clienti, maggiore
sarà il numero di risposte alle ragazze russe. BINGO.
A causa della presenza di grandi banche dati, spesso le
ragazze non sanno nemmeno a quali agenzie sono iscritte: due grandi gestori
mondiali si dividono il mercato e vendono le coordinate delle donne russe a
qualunque acquirente. Il loro funzionamento è semplice e simile a quello
di un sistema franchising: si crea un sito internet utilizzando le loro banche
dati (fra 10000 e 20000 ragazze russe!!!) e ci si prende carico della
pubblicità del sito nel proprio paese, in modo da avere più
visitatori possibili, mentre loro conservano tutti i diritti sui contenuti del
sito e la gestione dell’archivio. Si è così proprietari solo del
nome del dominio, si prende una cifra corrispondente circa al 30% dei guadagni
sulle vendite degli indirizzi, senza però avere direttamente accesso ad
essi. Entrambi i gestori hanno circa un centinaio di siti da loro dipendenti,
ci sono perciò decine e decine di siti che vendono gli stessi indirizzi!
Certe agenzie segnalano sui profili quante volte questo
profilo è stato venduto: le 10 ragazze che hanno più successo,
vedono in generale il loro profilo venduto circa 3000 volte in una sola
agenzia!!! Conosco personalmente (eravamo insieme all’università) la
ragazza che ha più successo su uno dei due gestori: cresciuta in una
famiglia molto ricca e abitante a Sevastopol, lei esce con ragazzi russi considerati
come i nuovi ricchi, è felice e non ha la minima idea di lasciare il suo
paese. Tutto il successo è dovuto semplicemente al fatto che lei aveva
inviato un giorno il suo profilo ad un’agenzia che l’ha aggiunto alla banca
dati: la popolarità crescente del gestore ha fatto il resto.
Ero inscritta a cinque agenzie internazionali ed il mio
profilo piaceva molto, il mio indirizzo è stato venduto più di
400 volte! Facevo parte di quelle che le agenzie chiamano le “most sellable
faces”, e devo dire che non sembravano assolutamente
aver fretta di vedermi trovare il mio principe azzurro! Alcune agenzie hanno
continuato a vendere il mio indirizzo fino a due anni dopo il mio matrimonio e
ho dovuto minacciarle di denunciarle perché smettessero di portare
avanti questa truffa.
Ricevevo decine di lettere la settimana, la maggiorparte
dagli Usa, dalla Gran Bretagna e dall’Italia. Talvolta le proposte che mi
venivano fatte erano decisamente sospette: alcuni uomini mi offrivano posti
molto ben remunerati come ballerina o cameriera, posti che ho naturalmente
sempre rifiutato, in quanto rappresentavano un biglietto di andata verso la
prostituzione.
Il solo inconveniente di comprare un indirizzo in una
grande agenzia di incontri internazionali è perciò quello di
dover affrontare la “concorrenza” di migliaia di altri uomini occidentali. Una
bella ragazza può così ricevere fino a 50 lettere per settimana,
soprattutto se ha un indirizzo e-mail (le belle donne russe con un indirizzo
e-mail personale non restano single a lungo). Ma la vendita degli indirizzi ed
il servizio e-mail non costituiscono delle entrate sufficienti, il grande
business si fa con dei “viaggi organizzati”, sia in forma di gruppo che
personalizzata (a questo proposito, la mia agenzia non prende nessuna
commissione sull’organizzazione dei viaggi dei nostri iscritti, Inter-Matrimoni
è un’agenzia matrimoniale, non un’agenzia di viaggi!!!).
Capitolo secondo. I “viaggi gruppo” o il mercato di schiave
del terzo millennio.
Un “viaggio di gruppo” consiste in una ventina di uomini,
di differente età e ceto sociale ed economico, riuniti dall’agenzia per
un viaggio organizzato in una grande città russa o ucraina. Questa
ventina di uomini soggiorna in un hotel e ciascuno di loro dovrà
incontrare almeno 20 ragazze, anche se di fatto ne incontrerà molte di
più.
Ho partecipato a cinque differenti “viaggi di gruppo” nel
1998 e nel 1999. Ricevevo un invito sul quale erano segnalati la data, l’ora ed
il luogo dell’incontro, lo spostamento e le spese d’alloggio erano interamente
a mio carico. Sull’invito, una frase rivelava nero su bianco l’atmosfera di
questi incontri: “Potrete presentarvi con un’amica, ma questa dovrà
assolutamente essere molto carina”. Delle ragazze invitate da alcune amiche mie
e che si sono presentate all’hotel dove c’era il meeting (dopo aver pagato di
tasca loro il viaggio fino a là) si son viste rifiutare l’ingresso a
causa del fatto che non erano abbastanza belle!
Ecco come si svolgevano gli incontri: dalle ore 19 alle 21,
le ragazze più carine venivano condotte in una sala dove venivano
realizzati servizi fotografici e, più raramente, video. In effetti, per
un sito che vende indirizzi di donne, è ancora meglio presentare foto di
qualità professionali e magari un tantino sexy: più le foto
saranno riuscite bene, maggiore sarà il numero di volte in cui
l’indirizzo verrà venduto!
Dopo questa sessione foto, le ragazze vengono guidate nella
grande sala delle conferenze dell’hotel, mentre al centro di questa stanza gli
uomini occidentali (circa 40 per le grandi aziende, 15 per le più
piccole) sono seduti ciascuno ad un piccolo tavolo rotondo in compagnia di
un’interprete. Per le ragazze restano sempre ben pochi posti a sedere, ed esse
devono quindi rimanere in piedi; non a caso, gli uomini possono così meglio
giudicare il fisico delle ragazze presenti.
Le ragazze portano un numero ciascuna (bianco per le nuove
iscritte o per le ragazze invitate da un’amica e giallo per le ragazze iscritte
all’agenzia da più settimane) e sfilano davanti agli uomini, i quali
annotano su un foglio il numero delle ragazze che gli interessano di
più. Una volta che la lista è completa, chiamano gli
organizzatori, che si occupano di fissare un appuntamento con ciascuna delle
ragazze selezionate.
Circa 60% delle ragazze presenti, vengono solo per il
piacere di farsi offrire champagne e cocktails, passare una serata in un
ristorante di lusso, o accaparrare un po’ di dollari a questi uomini;
ciò che fa più ridere gli occidentali è infatti il modo in
cui le ragazze si buttano sui calici di champagne appena un cameriere entra in
sala! Non ho mai bevuto una sola goccia di champagne a questi meeting,
perché trovavo lo spettacolo pietoso. Del 40% delle ragazze serie, la
metà condividono i miei sentimenti e non vogliono quindi più tornare
a questi meeting, in quanto assolutamente irrispettosi della loro
dignità! E’ infatti un vero e proprio mercato! Parecchie ragazze fanno
lunghi viaggi per partecipare a questi meeting nella speranza di incontrare
l’amore della loro vita, si dice loro che ci saranno migliaia di uomini
occidentali di eccellente livello morale e con intenzioni assolutamente serie,
mentre in realtà è tutto il contrario!
Per quanto riguarda gli uomini, almeno la metà fra
di loro sono quelli che possiamo chiamare dei “clienti abituali” di queste
agenzie di incontri: il loro unico obbiettivo è quello di avere la
possibilità di scegliere nello stesso posto fra varie diverse ragazze
con cui passare una piacevole serata in un ristorante o in un bar, cercando in
generale di finire la serata insieme nella loro camera d’albergo. La
maggiorparte delle ragazze russe rifiuta di dormire con loro la prima sera, ma
questo non è certo il caso delle “professioniste” dei “viaggi di
gruppo”: i grandi hotel delle città
importanti come Mosca, San Pietroburgo e Kiev, sono infatti il miglior campo
d’azione per le prostitute russe o ucraine, e decine di prostitute della
città si fanno trovare nell’hotel proprio quando arrivano i gruppi di
occidentali! Queste ragazze si vestono in modo agghiacciante e si fanno passare
per donne alla ricerca del loro grande amore!
Contrariamente alle poche ragazze serie presenti a questi
incontri, tutte piuttosto timide e piene di vergogna per questa messa in scena,
le prostitute sanno perfettamente come sedurre rapidamente gli uomini occidentali,
che passano così la serata con loro! Solo il 25% degli uomini presenti a
queste riunioni riescono a trovare una ragazza veramente interessante.
Indice evidente della diffusione dei “viaggi di gruppo”
negli Usa, è che Hollywood si è impossessata del soggetto:
è infatti in preparazione un film intitolato “A foreing affair”, il
sottotitolo “They are not looking for love, they are looking for a wife” (Non
stanno cercando l’amore, stanno cercando una moglie) lascia subito intendere
che non si tratta di una storia d’amore! Vedi http://aforeignaffair.net/index1024.shtml
I “viaggi di gruppo” non mi avevano naturalmente dato la
possibilità di trovare l’uomo della mia vita, e ho perciò
continuato a corrispondere con vari uomini occidentali per più mesi.
Spesso mi sono accorta che alcuni di loro compravano l’indirizzo di una donna
russa solo per poter fantasticare con una relazione assolutamente virtuale, ho
così scoperto che alcuni erano addirittura sposati, e scambiavano
lettere d’amore solo per uscire dalla noia del quotidiano. Le agenzie non si
prendevano mai il disturbo di verificare la situazione familiare di coloro che
compravano gli indirizzi, e questi uomini sparivano così dopo una decina
di lettere.
Capitolo terzo. Incontri con un futuro assassino.
Visto che ero molto selettiva, ho voluto incontrare solo
tre uomini, che sono venuti in viaggio in Ucraina per vedermi. Il primo era un
uomo molto intelligente, professore importante nell’università di
Seattle e che mi ha scritto per vari mesi delle bellissime lettere: il prof.
Indle King. Mi prometteva una vita familiare felice, e sembrava aver capito i
miei bisogni di realizzarmi sia professionalmente che socialmente; mi aveva
promesso di fare il possibile per farmi integrare nella società
americana, aiutarmi a continuare i miei studi nell’università di Seattle
e trovare un buon lavoro, ma non mi aveva inviato che poche foto che non
facevano nemmeno molto capire come fosse fisicamente.
Malgrado il suo aspetto grassoccio, era un grande seduttore
che sapeva come parlare alle donne ed essere un perfetto gentlemen. Ma la
realtà era un’altra. Dovevo passare con lui 5 giorni a Kiev, ma ne
restai solo 2: era un uomo psicologicamente instabile, lunatico, che scoppiava
a ridere senza ragione per piangere un minuto dopo, con tendenze piuttosto
aggressive. Mi aveva detto di essere venuto in Ucraina solo per vedere me, ma
ho scoperto che aveva mentito, cosa che detesto assolutamente. Durante una cena
infatti, aveva lasciato sul tavolo la sua valigetta aperta, e all’interno ho
visto una visa intestata a mio nome ed un’iscrizione all’università.
Unico particolare spiacevole: c’erano esattamente gli stessi altri documenti
per altre 4 ragazze della mia stessa età. Il suo viaggio era
perfettamente pianificato, e la prossima ragazza che doveva incontrare si
trovava in Kirghikistan, una certa Anastasia Solovieva.
Ne ho subito fatto uno scandalo e lui si è profuso
in scuse, dicendo che sperava di incontrare la donna della sua vita durante
quel viaggio, senza dover ritornare 3 o 4 volte ed io ho risposto che tutto
ciò non mi avrebbe creato problemi se lui l’avesse specificato prima di
venire a trovarmi.
Era un uomo piuttosto taccagno, che mi ha invitato solo nei
bar più sgualfi e che cercava di contrattare per ogni conto al
ristorante.
Il secondo giorno del nostro incontro ha rischiato di
trasformarsi in un dramma: alla fine della serata infatti ha iniziato a
diventare molto aggressivo e ha tentato di stuprarmi, io mi sono messa ad
urlare più che potevo, l’ho minacciato di chiamare la polizia,
dicendogli che ero nel mio paese e conoscevo i miei diritti, non ero una
ragazza facile e non avrei quindi esitato a denunciarlo, nel caso avesse
provato a violentarmi. A quel punto si è calmato e mi ha lasciato andar
via, io ho preso il primo treno per Sevastopol e non ho più sentito
parlare di lui… fino ad un certo 15 aprile 2002, ovvero due anni dopo il mio
matrimonio, quando navigando su internet, mi sono per caso imbattuta nella notizia,
di prima pagina sui giornali americani, di una ragazza russa di nome Anastasia
Solovieva, assassinata dal suo marito americano. Leggendo il nome
dell’assassino sono quasi svenuta: si trattava del famoso professore di
Seattle, sig. Indle King in persona!
Per maggiori informazioni leggete http://seattlepi.nwsource.com/local/59387_king22.shtml
I media russi e americani ne hanno parlato in diversi articoli, e la
reputazione delle agenzie di incontri internazionali non ne ha certo tratto
vantaggio.
Il secondo americano che ho incontrato era venuto a Kiev in
compagnia di suo fratello, il quale aveva ugualmente invitato una ragazza da
Sevastopol. Quest’uomo ha avuto la faccia tosta di invitarmi nel più
lussuoso hotel di Kiev, nello stesso periodo in cui si svolgeva un incontro dei
famosi “viaggi di gruppo”, a cui partecipava insieme a suo fratello. Non ho
capito per quale ragione mi ha pagato viaggio e hotel, se partecipava allo
stesso tempo ad un “viaggio di gruppo”. Il mattino mi usava come interprete, e
la sera mi abbandonava per incontrare le ragazze che partecipavano al gruppo, e
questo comportamento, dopo mesi di corrispondenza affettuosa, mi ha ovviamente
molto delusa (e questo è ancora un eufemismo). L’altra ragazza era nella
mia stessa situazione, e forse addirittura più disgustata di me: aveva
infatti dato molta importanza a questa relazione e ne era rimasta ferita.
Dopo essere stata impiegata presso un’agenzia matrimoniale
internazionale ucraina e aderente manipolata delle agenzie di incontri
americane, ho iniziato a disperare di trovare l’uomo della mia vita.
Ho fatto allora l’ultimo tentativo: mi sono iscritta ad una
piccola agenzia matrimoniale francese, che è poi scomparsa. Mi ha
contattato un ragazzo che si era profondamente innamorato di me, mi ha chiamato
tutti i giorni per tre mesi e infine mi ha invitato in Francia. Ho preso
l’aereo con il mal di pancia: andavo ad incontrare uno sconosciuto. Dopo tre
ore di volo, siamo atterrati all’aereoporto di Roissy… ed ecco il colpo di
fulmine! Ci siamo sposati un mese e mezzo dopo, ed è ormai da quattro
anni che viviamo insieme nella perfetta armonia.
Dopo quegli anni di orrori, potevo finalmente gustarmi il
piacere di una vita di coppia felice. Ricordando questa ricerca dell’uomo della
mia vita, con quegli istanti di dubbio e di incertezza, d’angoscia e tristezza,
ho iniziato a sognare un’agenzia matrimoniale onesta, rispettosa dei suoi
iscritti, e senza vergogna di dire la verità forte e chiara, senza paura
di denunciare frodi e preconcetti. Non avendo mai avuto la fortuna di
incontrare un’agenzia simile, ho semplicemente deciso di crearla,
affinché le ragazze russe possano cercare l’uomo della loro vita in
occidente senza subire le stesse ingiustizie che ho subito io.